“ Nudo fino alla cinta, con il corpo coperto, a piedi scalzi, tenevo le braccia attorno alla colonna. La guardia mi legò le mani attorno ad essa. Cessati i preparativi, si avvicinò il cantore, prese la frusta e mi rifilò trentanove scudisciate, come esigeva la tradizione. Un salmo fu cantato durante la flagellazione. Quando tutto fu finito e mi ritrovai accasciato a terra, un cantore si avvicinò e mi liberò dalla scomunica. Poi mi rimisi addosso i vestiti e andai verso la soglia della sinagoga. Lì mi sdraiai. La guardia mi teneva la testa, e tutti coloro che uscivano dalla sinagoga mi passarono sopra, calpestando le parti basse del mio corpo. Tutti, giovani e vecchi, parteciparono alla cerimonia. Nemmeno le scimmie potrebbero esibire agli occhi del mondo azioni tanto spaventose e comportamenti tanto ridicoli.” (tratto da “Un modello di vita umana” - Uriel da Costa)
“ Il riconoscimento dell'esistenza di qualcosa di impenetrabile, la percezione della ragione ultima e della suprema bellezza, che solo nelle forme più primitive è accessibile alla mente: è in questo sapere, e in questa emozione, l'essenza della vera religione. In questo senso, e solo in questo senso, io sono un uomo profondamente religioso.” (tratto da “Come io vedo il mondo” - A. Eistein)

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