venerdì 8 aprile 2011

IN DIFESA DELLA CAUSE PERSE di Slavoj Zizek


“Meglio il disastro della fedeltà all'evento che il non essere dell'indifferenza rispetto all'evento.”

“ Dopo aver fallito, si può continuare a fallire meglio, mentre l'indifferenza ci sprofonda sempre di più nel pantano di un Essere imbecille.”

“ Nel gennaio del 1943 un gruppo di ufficiali tedeschi a Smolensk, dove si trovavano i quartier generali del gruppo d'armate, progetto di uccidere Hitler durante la sua prossima visita; l'idea era che, durante un pasto alla mensa, due dozzine di ufficiali impugnassero simultaneamente le loro pistole e gli sparassero, rendendo in questo modo la responsabilità collettiva e assicurandosi che le guardie del corpo di Hitler non fossero in grado di impedire che almeno alcune delle pallottole raggiungessero il loro obiettivo. Sfortunatamente, Von Kluge pose il veto a questo piano, per quanto fosse antinazista e volesse la morte di Hitler. La sua motivazione era che in base ai principi del Corpo Ufficiali tedesco “non è decoroso sparare ad un uomo durante il pranzo”. “

“Il carattere di “assenza di mondo” del capitalismo è connesso a questo ruolo egemonico del discorso scientifico nella modernità, un carattere chiaramente identificato già da Hegel che scriveva che, per noi moderni, l'arte e la religione non sono più attinenti alla sfera del rispetto assoluto: possiamo ammirarle, ma non più inginocchiarci di fronte ad esse, il nostro cuore non è realmente con esse.”

“ La cultura progressista e secolare ha spazzato via le credenze tradizionali. [..] per riempire questa mancanza di spiritualità, milioni di europei hanno abbracciato il concetto secolare di “relativismo”. Secondo questo modo di pensare, non esiste una verità assoluta, non esiste un giusto e uno sbagliato. Ogni cosa è “relativa”. [..] secondo questa logica, anche i delitti possono essere spiegati e in tal modo non dovrebbero – nei fatti, non possono – essere condannati. In altre parole, nessun giudizio definitivo riguardo al comportamento deve essere espresso, poiché ci sono sempre circostanze attenuanti per giustificare il fatto di non prendere una posizione.
L'ampia accettazione del relativismo ha reso l'Europa debole, confusa e caotica. I Governi socialisti o semisocialisti ora provvedono alle necessità della vita dei loro cittadini, permettendo a molti europei di vivere interamente in se stessi. Quando questo accade a una persona, è difficile coinvolgerla in una causa più grande. Così, non vale la pena di lottare per qualcosa che si trova al di fuori del proprio immediato benessere. Il solo credo è la fede nella gratificazione personale.”

“ Nessuna resistenza eroica al regime della DDR era sostenibile, il solo modo per sopravvivere era rifugiarsi nella follia, disconnettersi dalla realtà.”

“ [..] il fatto che non sia possibile una nazi-nostalgia dovrebbe essere prova del fatto che continuiamo ad essere consapevoli del potenziale emancipatore, per quanto distorto e frustrato sia stato, del Comunismo, che invece era assente nel fascismo.”

“ La principale arma greca contro la soverchiante supremazia di Serse furono la disciplina e lo spirito di sacrificio e, per citare Alain Bardiou: “abbiamo bisogno di una disciplina popolare. Direi anche che coloro che non hanno niente, hanno solo la loro disciplina. I poveri, coloro che non hanno mezzi finanziari e militari, coloro che non hanno potere, tutti costoro hanno la loro disciplina, la loro capacità di agire insieme. Questa disciplina è già una forma di organizzazione”.
La sinistra deve riappropriarsi della disciplina e dello spirito di sacrificio. Non a caso Troskij chiamava l'URSS una “Sparta proletaria” e caratteristica degli spartani era una ferrea disciplina militare che includeva la pratica di liberarsi dei bambini deboli.”

“ Il disordine sociale e la rivoluzione come decomposizione mostruosa della società. Con l'avvento della modernità, la società tradizionale armonica è sostituita dalla società industriale in cui le persone interagiscono meccanicamente come individui, seguendo i loro interessi egoistici, senza più sentire di appartenere ad una totalità più ampia ed esplodendo occasionalmente in ribellioni violente. Le società moderne oscillano tra oppressione ed anarchia: la sola unità che possa prendere piede in essere è l'unità artificiale imposta dalla brutalità del potere.”

“ Dove un uomo saggio nasconde una foglia? Nella foresta. Ma dove può nasconderla se non vi è alcuna foresta? [..] fa crescere una foresta per nascondervi la foglia – disse il prete, con voce cupa – un terribile peccato. [..] E se un uomo avesse da nascondere un cadavere, farebbe un campo di cadavere per nasconderlo.”

“ Già con Spinoza e Toqueville è divenuto chiaro che la democrazia è in se stessa imperfetta – vuota, priva di un principio saldo – e ha bisogno di un contenuto antidemocratico per riempire la sua forma [..] “

“ Se, come suggeriscono le riflessioni di Spinoza e Toqueville, le democrazie tendono verso dei principi antitetici alla democrazia, allora un esame critico di questi principi e delle formazioni politiche animate da essi è cruciale per il progetto di una rifondazione o di una riscoperta della democrazia.”

“ Solo attraverso lo Stato il popolo è costituito come popolo; solo nella resistenza allo Stato il popolo rimane un popolo. Così, come la democrazia richiede la critica antidemocratica per rimanere democrazia anziché la fedeltà per non diventare la morte della democrazia. Allo stesso modo, la democrazia può richiedere da parte della teoria una scorta di critiche irrealizzabili ed ideali irraggiungibili.”

“ [..] qui dovrebbe esserci una tensione nell'opposizione tra Stato e democrazia, uno Stato non dovrebbe semplicemente dissolversi nella democrazia, dovrebbe mantenere l'eccesso di potere incondizionato sul popolo, la salda regola della legge, per prevenire il proprio dissolvimento.
Se lo Stato, per quanto democratico sia, non è sorretto da questo fantasma dell'esercizio del potere, non ha l'autorità per funzionare: il potere è, per definizione, in eccesso, altrimenti non è potere.”

“ E' la ragione per cui l'uomo si solleva a restare, in fondo, senza spiegazione. Ci vuole una lacerazione che interrompa il filo della storia e le sue lunghe catene di ragioni, perché un uomo possa, “realmente”, preferire il rischio di morire alla certezza di dover ubbidire.”

“ La sospensione della temporalità è caratteristica ontologica fondamentale dell'azione politica antica: l'agire in quanto capacità dell'uomo di iniziare qualcosa di nuovo dal nulla, irriducibile alla reazione strategica calcolata a una situazione data, ha luogo nello scarto atemporale tra passato e futuro, nello iato tra la fine del vecchio ordine e l'inizio del nuovo, che nella storia è precisamente il momento della rivoluzione.”

“ Il Male radicale si mostra nel modo più brutale non nella tecnologia “anonima” e “spersonalizzante” dei campi di sterminio, ma piuttosto nel fatto che è possibile per una persona guardare in faccia un'altra persona e, sentendo chiaramente il ritrarsi dell'interiorità, premere volontariamente il grilletto, o puntare un dito in direzione delle camere a gas.
La malvagità di questa “spersonalizzazione faccia a faccia”, questa volontà malvagia di potere che vuole l'assassinio dell' altro come “Altro”, in altre parole, che vuole mantenere un riconoscimento dell' Altro precisamente per prendersi appunto il piacere diabolico di annichilire la sua alterità, eccede radicalmente il Male della macchinazioni calcolatrici della tecnologia.”

“ Nello stesso modo in cui Cristo ebbe bisogno del “tradimento” di Paolo perché il cristianesimo emergesse come Chiesa universale, Marx ebbe bisogno del “tradimento” di Lenin per realizzare la prima rivoluzione marxista; è una necessità interna dell'insegnamento “originale” quella di essere sottoposto e di sopravvivere a questo “tradimento”; sopravvivere a questo atto violento consiste nell'essere strappato via dal proprio contesto originale ed immerso in un paesaggio straniero in cui deve reinventarsi: solo in questo modo nasce l'universale.”

“ La vera vittoria, la vera “negazione della negazione”, avviene quando il nemico parla il tuo linguaggio. [..] nel caso della scienza razionale contro la fede, la vera vittoria della scienza avviene quando la Chiesa inizia a difendersi nel linguaggio della scienza.”

“ Il problema dei tentativi rivoluzionari compiuti fino ad ora è, dunque, non che essi furono “troppo estremi”, ma che non furono abbastanza radicali, che non misero in discussione i loro presupposti.”

“ [..] ma esiste; io ve ne chiamo a testimone, o anime sensibili e pure! Esiste questa passione terrena e imperiosa, irresistibile, tormento e delizia dei cuori magnanimi! Esiste questo orrore profondo della tirannia, questo zelo pieno di pietà verso gli oppressi, questo sacro amore della patria, questo ancora più sublime e più santo amore dell'umanità, senza il quale una grande rivoluzione non è che lo scoppio di un'azione delittuosa che distrugge un'altra azione delittuosa; esiste questa generosa ambizione di fondare sulla Terra la prima Repubblica del mondo.” - da “L'ultimo discorso di Robespierre”.

“ Il populismo ha luogo quando una serie di esigenze “democratiche” particolari (una migliore sicurezza sociale, servizi sanitari, tasse più basse, opposizione alla guerra, ecc) si concatena in una serie di equivalenze e questa concatenazione produce il “popolo” come soggetto politico come soggetto politico universale.”

“ La Tradizione non è un patrimonio che si possa tranquillamente ereditare; chi vuole impossessarsene deve conquistarla con grande fatica. Essa esige che si abbia, anzitutto, un buon senso storico, cosa che è quasi indispensabile per chiunque voglia continuare a fare il poeta dopo i venticinque anni; avere senso storico significa essere consapevole non solo che il passato è passato, ma che è anche presente; il senso storico costringe a scrivere non solo con la sensazione fisica, presente nel sangue, di appartenere alla propria generazione, ma anche la coscienza che tutta la letteratura europea da Omero in avanti, e all'interno di essa tutta la letteratura del proprio paese, ha una sua esistenza simultanea e si struttura in un ordine simultaneo.”

“ Ora va subito notato che oggi non si produce valore se non è valore immateriale retto da cervelli liberi capaci di innovazione; l'unico valore che non riproduce semplicemente ricchezza, ma la incrementa e la mette in circolazione, è la libertà.”

“Si deve solo gettar via il modello determinista delle “necessità oggettive” e degli “stadi” obbligatori dello sviluppo. Si deve dunque sostenere un minimo di antideterminismo: niente è mai già scritto in una “situazione oggettiva” che precluda ogni azione, che ci condanni del tutto ad uno stato di vegetazione biopolica. C'è sempre uno spazio che può essere creato per un'azione, proprio perché, per parafrasare la critica di Rosa Luxemburg al riformismo, non è sufficiente aspettare pazientemente il “momento giusto” della rivoluzione. Se ci si limita ad aspettarlo, non arriverà mai, perché bisogna iniziare con i tentativi “prematuri” che con il loro fallimento rispetto al raggiungimento dell'obiettivo che si erano prefissati, creano le condizioni soggettive per il momento giusto.”

“ La maggior parte dei liberali romantici entusiasti, che prima salutarono con gioia la Rivoluzione Francese, furono poi sconvolti dal Terrore, dalla “mostruosità” scatenata dalla Rivoluzione, e iniziarono a dubitare che essa fosse razionale. Un'eccezione notevole in questo caso fu Shelley, che rimase fedele alla Rivoluzione fino alla fine, senza idealismi, senza nascondere il Terrore sotto il tappeto; nel suo poema “La rivolga dell'Islam”, formulò un rifiuto dell'affermazione reazionaria che l'esito tragico e violento costituisse in qualche modo la Verità delle luminose speranze rivoluzionarie e degli ideali di libertà universale. Per Shelley, la storia è una serie di esiti possibili, l'essere in potenza ha priorità sull'essere in atto, c'è un surplus in esso al di là della sua attualizzazione, la scintilla che persiste sotto la cenere, così che il fallimento immediato dei tentativi di emancipazione segnala a coloro che ospitano future aspirazione rivoluzionarie che esse devono essere ripetute più radicalmente, più profondamente.”



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